Mannheim
Compact Memory

Allgemeine Zeitung des Judenthums · 1840-05-23 · Heft 21 (23.5.1840) · p. Seite 295

Scan of the page
Image: UB Frankfurt, Visual Library (IIIF)
Journal
Allgemeine Zeitung des Judenthums
Volume
4 (1840)
Issue
Heft 21 (23.5.1840)
Date
1840-05-23
Page
Seite 295 (sequence 3)
Language
German
Belongs to
journal issue
OCR quality
65% known words query
IRI
…/3224737-3225119-3225141--02723-3312220
Visual Library
page viewer of the UB Frankfurt

No entity mentions on this page.

OCR text

295 hemet Ali eine Ordre des Inhalts zu erwirken, daß menschlichere Formen bei der Untersuchung angewandt und das Urtheil von vorurtheilfreien, selbstständigen und erleuchtetem Richtern gesprochen werde. — Ich bin überzeugt, daß die Presse einen Schrei des Entsetzens über die namenlosen Grausamkeiten erheben wird, welche angewendet wurden, üm grundlose Geständnisse von den unglücklichen Opfern zu erpressen, in einem Lande, wo Mehemet Ali Civilisation verbreitet^ und das Hattischerif von Gulhane publicirt worden ist." Vom 6. April aus Alexandrien: „Ich habe mit dem Pascha gesprochen, und wird in der bewußten Proceßsache ein Benehmen eingehalten werden, welches ich ihm anzurathen für gut befinden werde. Es ist hiermit viel gewonnen." — Sie sehn also, daß erst am 6. April der Befehl von Alexandrien nach Damascus ging, dort wahrscheinlich nicht vor dem 18. eintraf, und also vom 12. Febr. bis 18. April jene schreckliche Verwüstung statt fand. — Einige Auszüge aus den Briefen Hrn. Merlato's, des österr. Consuls in Damascus werden Ihnen dies schreckliche Schauspiel noch klarer zeigen: vom 23. Marz „Qualora poi il Governo egiziano vorra chiariroi di buon feile sullo strano avverimento nomatole, non ha che a richiamare costi iprocessati, assogitandoli ad un nuovo rigoroso esame da praticarsi pero su d’uu piede piii conforme agli usi adottati dalle nazioni civilizzate, altrimente, secondo il mio debole avviso, folte tenehre lo nasconderanno a contemporanei ed alla susseguente generazione.“ — Vom 24. Marz „Lei scordal mio rapporto ä colpo d’occhio la condizione calamitosa, in cui si trova buona porzione degl’ abitanti di questa citta per opera dl questo Sig. Console di Francia, Conte di Rafctimeuton. Lo non mi avrei mai figurato che sotto forme si sene per lui potesse celarsi un animo saperlativameiite ignivomo. — A qualunque ora, ed in gualsiasi casa ebrea, e nei modi i piu superbi potea iutrodursi e s’iudrodusse il Sig. Conte. Non nome rispettato, non fortuna riverita, non debilita compatita appresso gli Ebrei furono da esso lui tenute in conto. Di tutti ne fece un5 erba fuscio. Stante la cattura, e la fuga degl’ indiziati, tutte persone agiate fra gli Ebrei, la permanenza nelle propise abitazioni del rnaggior numero di quelli di media e povera classe per non esporsi agP insulti dei Cristiani, la cui concitazione gl5 induce ad aggirarsi sfaccendati per le pubbliche vie, od a raccogliersi d singolari convegni. per raccontarsi l’uno a l’altro le piii stravaganti inezie in pregiudizio dell5 odiata setta. — Ed in luogo di reprimere queste Sevrazze, il 8g. Conte di Rattimenton lanciava fra le turbe una traduzione in arabo d’alcune ferali massime apposte agP Ebrei, ricavate del libro latino Prompta Bibliotheca di Lucio Ferrario, favoritogli a quest5 oggetto della fervorosa carita cristiana di questi nostri zelanti missiouarii espagnuoli dell5 ospizio di Terra santa. Una copia di quest5 estratto tradotto fii an ehe inviata a 8. A. Ibrahim Pascia. — Bom 26. Marz „Le confesso, 8. Cons. Genera!., che il mio animo non regge piii oltre a questi orrori, a quali vi prende und attio publica parte questd Sig. Console di Francia, e sotto mano i frati latini, con parecchi Religiös! Christian! del Paese, assecondati dal cieco fanatismo di questa ciurrna di se dicenti zelanti Cristiani. — La delazione e organizzata e sostenuta con pubblici bandi di ricompensa pecuniaria, di talche anche quelli il di cui cuore si schiuderebbe alla commiserazione sulle calamita de5 loro simili, in quest occasione in vece s’infingono di pensare alla faggia della moltitudine, e conformamente all’ intenzione degl5 amminastratori. Aus dem jüdischen Briese von „*’2i2D2ba , wirtYa ür 1277 Ü^IW tnüsrai2 2^117722 172^ 777^ b2 infio ‘pipft 21722 Trmiü w ni*^2T2N *2273 2">2n277b lb2p 0771 fiööb 21 223*122 27717TUB 7272822 P717N 21718 72172p^72 7712 2^222377 ^1 2^7272 277">br> '^-1^77 bnnnn 2ni8 12^721 7271p miss bdins 'sV'fctt , 2">73 b72 772"’‘Id "Jinb 2ni8 12^7277 2727 bl75T7 7772877 "»Sa 22kb 21NN71 pl btlS 7282 pbb N73L 72728^72 ni^2T28 71272 277b ni2T7b Triit *p 27781 n» 271277 b$> mb^Tlb p81 b23^ b72 2177 13712 ">72b "»32 12^2177 7737721 773772 2^272771 2^72pN N12277 bllÄ 2728 d^DHÄI 2">212771 27277 bb">n bllä N87 N1722*b Tlbl^ 2^7177^72 i223>2 12^177 >82272 2*^227? “O p22 D^2 7783W77 7722N2 212 21^ b227 HDD b">2722 27 2">2^23L pl2721272 0233820 b''238p7772 b2N N77 , 2''7177''N b^ — .br^b2 2^2 72°>^!.717772 2^77'' b2771 . Der offizielle Charakter dieser Korrespondenzen, die wir deshalb, und aus mehrfachen Gründen, in den Ursprachen mitgetheilt, laßt keinen Zweifel übrig. Um so tiefer fühlen wir uns vom Bedauern und schmerzlichster Theilnahme an dem Schicksale unsrer Religions - und Stammgenossen ergriffen, um

Text as recognised by OCR (ABBYY FineReader), without corrections. Entity mentions: TagMe (2021); their positions were matched to this text again.