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Zeitschrift für hebraeische Bibliographie · 1913-07-01 · 4/5 (Juli-Oktober 1913) · p. Seite 128

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Journal
Zeitschrift für hebraeische Bibliographie
Volume
XVI (1913)
Issue
4/5 (Juli-Oktober 1913)
Date
1913-07-01
Page
Seite 128 (sequence 28)
Language
German
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128 -י I. L’inventario. Evidentemente, le carte la cui riproduzione fötografica mi fu comunicata dal Dr. Freimann non contengono che Pinizio delF inventario. Cosi congetturai fin da principio, e questa mia congettura mi fu confermata dalP esame diretto del manoscritto che potei fare trovandomi a Roma nel maggio 1918• Pur troppo la mia perpaanenza a Roma fu cosi breve che non mi fu possibile uno 8tudio minuzioso e completo del codice, ma la mia breve visita fu sufficiente per riscontrare che Pinventario continuava col medesimo 8i8tema di queste prime pagine attraverso molte e molte pagine ancora, e per chiarire alcune particolaritä che altrimenti mi sarebbero rimaste dubbiose *)• Essendo il metodo della compilazione sempre 10 stesso per tutto il codice, le prime pagine integrate dall’ esame sommario da me fatto del resto del manoscritto sono sufficienti a dar contezza dell’ inventario. Un resultato molto importante che potrebbe trarsi 8010 dalPesame minuzioso di tutto quanto il manoscritto sarebbe la determinazione delP ammontare complessivo del valore di tutti i pegni, della somma cioe che era impiegata nelPazienda alla data delPinventario• Un tale computo avrebbe richiesto un tempo lunghissimo, non contenendo il manoscritto älcuna addizione, ne parziale ne totale, ed io dovetti rinunciarvi. Calcolai perö approssimativamente che la somma complessiva dovesse aggirarsi intorno a sei o settemila fiorini. L’ordinamento delP inventario e duplice: esso segue cioe da un lato la disposizione delle stanze che componevano i locali del banco e dei mobili in esse contenuti, e dall1 * * * * * * * 9 altro lato la natura e il valore dei pegni. Siccome perö i pegni erano collocati nelle varie 8ale e.nei varii mobili appunto secondo la loro natura e il loro valore, la doppia classificazione 8i riduce in fondo ad una, e abbastanza semplice• L9inventario risulta 1l Anche la mia attribuzione del manoscritto a Immanuel da Camerino mi e stata luminosamente confermata da una ricevuta in itaiiano che ho trovato a c. 144 a, e che 4 ril&sciata, in data 4 giugno 1479, da Antonio di Jacopo Salvestri, aManouello di Bonaiuto da Camerino. Il nome di Antonio di Jacopo di Paolo 6 scritto pure piü ▼ölte in ebraico nel foglio di gaardia. Incidentalmente noto che nel foglio dl gaardia, del pari che questo nome, 8e ne trovano varii altri, in ebraico e in itaiiano, scritti evidentemente per ן ro> vare la penna, oltre alla quartina piü volte iniziata e unä volta scritia per intero: אנסת הקילמוס4 אם ילך כנימוס/ לסחר אשתח ככוס{ כי אני כאנטונינוס (altrote 8i trova in luogo di '6 ,(אני ואנס/ כי אני כאנס ad alcune operazioni aritmetiche scritte in cifre arabe.

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