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Zeitschrift für hebraeische Bibliographie · 1911-11-01 · 6 (November-Dezember 1911) · p. Seite 184

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Journal
Zeitschrift für hebraeische Bibliographie
Volume
XV (1911)
Issue
6 (November-Dezember 1911)
Date
1911-11-01
Page
Seite 184 (sequence 24)
Language
German
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— 184 banchi di prestito che insieme con altri banchi analoghi esistette per longo tempo in Firenze; vi si trovava gia almeno nella seconda rneth del secolo XIV, e perdarö ininterrott&mente fino agli. ultimi anni del secolo XV. Esso era posto nella via omonima, Via della Vacca, una delle strade che sono scomparse nella demoUzione delT antico'centro della cittay e che era situata a an dipreSso doye $ oggi la Via dei Fecori. Nell* anno 1377 noi troviamo questo banco esercitato dal banchiere cristiano Martinas qaondam Cose1), e anche al principio del secolo seguente, esso era in mano di ana ditta cristiana, Gialiano di Nannino de' Bardi e Piero di Francesco Piccioli. 2) Quando nel 1437 gli ebrei poterono per la prima yolta iniziare nella citta di Firenze l’esercizio del prestito-, il banco della Vacca . fa ano dei qaattro bancbi che essi ebbero nella citta, anzi il pia importante di tatti; saa proprietaria era allora la compagnia cai era a capo Dattilo del fa Consiglio da Tivoli, ossia Joab ben Jeqatiel da Tivoli3 * *). Scadate dopo dieci anni leconcessioniottenate dagli ebrei banchieri di Firenze, esse farono rinnovate nel 1448 % ma non sappiamo cbi esercitasse allora il banco della Vacca. Nella successiya rinnovazione delle concessioni, avvenata nel 1459, il banco della Vacca era affidato a Manuele di Bonaiato da Gamerino 6). La yolta segaente, nel 1471, la concessione di tatti i banchi fiorentini fu fatta afficialmente a nome di Abram di Jacob da Siena 6), ma realmente Manuele da Camerino restö tattora al sao banco della Vacca 7), come gli altri banchieri saoi colleghi conservarono ciasCano il sao banco. Anche nella rinnovazione del 1481 il banco della Vacca era affidato a Manuele, insieme coi nipoti Lazzaro di Abramo di Bonaiato, Angelo di Vitale, e Dattilo 'di Salomone di Vitale 8). Nel tempo adanqae a cai si riferiscono le nostre carte, ossia negli anni 1475—77, il banco della Vacca era in mano di Manuele di Bonaiato da Camerino. 1) MannhOsaervasiöni e ginnte iitoriche circa i sigilli anticbi dei aecoli baaai, t. XVII, aigillo VII, p. 87.־ 2) ibid., p.88; Pagnini, Della decima e delle altre grayei* z e, II, p. 130; la notizia del primo ai riferiaee־ al 149D; quella del aecondo al 1427. 8) V. 11 mio articolo La famiglia di David da Tivoli, in Oorriere iaraelitieo, XLV, p. 152 (p. 8 dell’eatr.) *) Ciardini,! banchieri ebrei in Firense, p, 47 agg., e docn* mento VI, p. zzi agg. 6) Lo troviamo ricordato in hn documento dell’ Archivio di State di Firenze, Otto di Guardia, vol. 12, c. 68b. 6) Ciardini, op, eit, p. 60. 7) Lo troviamo ricordato in an altro documento dell* Arch. di St. di Firenze; Otto di Guardia, vol. 60, c. 59b. 8) Ciardini, op. eit p. 70. e lix.

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