Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Journal
- Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Volume
- [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
- Date
- 1895-01-01
- Page
- – (sequence 216)
- Language
- German
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— CVIII — Un’ altra cosa positiva si e parlato mentrc sl era nel discorso con Teffendi delle prepotenze de commissarij, e che bisognava lasciarli poche cose da decidere, gli ho proposto io che non possano condurre seco piü di 30 huomini per parte egli mi disse che sta bene 50. II resto tutto de miei discorsi sono stati ammonitioni di non far torto a Venetiani, et io apresso poco ho parlato tanto all’ Efendi quanto a Maurocordato ma Maurocordato m’ha risposto poco e l’Efendi molto. Dirö qualche cosa rimarcabile di nostri discorsi. Gli ho detto che non troverano piü chi gli creda, che e ingratitudine tagliar la mano a Venetiani che hanno tanto filato per ridürre questi quatro filli all*opera, che se e tanto male tagliar le monete tanto piü gli stati, che questo errore comesso con noi l’altra volta gli ha fatto venire tanto male, che sono seminarij di guerra con una Republica che ha tanta stima in pace del gran Signore e che procura di contentarlo piü che quäl si sia potenza del mondo, che bella gloria doppo tanti negotij fermarsi sopra un poco di terreni che e ben commun che siano nostri, che sino hora si sono fatti honore, che il lor ben e finirla che sorpassino certe picciole cose che non hano proportion con la machina del loro negotio, che si guardino se nascesse qualche sconcerto che non cadi la colpa sopra di essi d’haverla troppo tirata non mi puö sovvenire altro. Maurocordato sobriamente mi diceva che si e fatto troppo, che e tutto per la Serenissima Republica che l’ha fatto e lo farä che nel resto in tante conferenze di 8 höre haveva esplicato tutto poi mi ha detto che non havevo segno di Sua Eccellenza per rispondervi io gli ho detto che a me bastavano i fatti, quando mi lamentavo mi diceva che io taccia, voleva dir che stiamo troppo grassi mi ha ha detto che il nostro Ambasciator ha fatto come un Hercole, e che vi erano altri disegni piü avvantagiosi assai per la Porta, ma che con le sue arti e con le sue finezze haveva condotto cosi le cose (credo che voglia dire Taiuto degli Imperiali li quali come gli scrissi F altra sera credo certo si affatichino assai per finirla, credino gl’altri ciö che gli pare) ma che anco Hercole 11a il suo non plus ultra.