Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Journal
- Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Volume
- [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
- Date
- 1895-01-01
- Page
- – (sequence 215)
- Language
- German
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— CVI1 — della mia venuta ehe fosse inocente e grave, gli ho detto % che e stato creduto a proposito la mia persona per esplicarle questa materia del datio dove havemo molta pratica et interesse proprio meglio delli mediatori ch’hanno d’aplicar a tante altre cose, tanto piü essendo io bon servitore delli due dominij e tratandosi di cosa buona per tutte due. Che gli dico che l’aggravio che hanno li Venetiani piü delle altre nationi delli datij e un danno grande della Doana, perche prima fanno mutar titolo alle mercantie e le fanno passar sotto nome di chi paga tre poi non si fermano lä ma finiscono la principiata lurberia con trasfugare intieramente le mercantie dalla Doana con grave danno pero che era ben a levar questa pietra di scandolo. Che la politica del Gran Signor ricerca che siano allegeriti anzi piü delli altri e non aggravati li Venetiani havendo li interessi cummuni con li Turchi a diferenza di tutte le altre nationi, perche non navigando essi alle Indie gli commoda 11 viaggio d’Aleppo e Cairo per proveder le mercantie delle Indie dove il gran signor scode tutti li datij et essi havevano rese cosi grande di negotio quelle due citä, la di loro declinatione e danno anco di Venetia che pero devon essere formentati e che Taggravarli era diametralmente contrario alli affari del gran Signore. Maurocordäto mi ha risposto che cosi e e che e affatto persuaso che mi promette ne la sua fede e da huomo honorato di farlo fare ma che vuol che lo faccia il gran Signore, io gli ho detto che lo voglio in le capitulationi qui, mi ha detto che non e il necessario gli dissi che al meno mi facino una carta li due Plenipotentiarij, che era mio interesse, che mi faceva assai bene, mi hä detto che il dar carta era lo stesso che le capitulationi ma che mi fidi della sua parola lo pregai di parlarne insieme. L’effendi poi mi ha risposto in questo particulare ch’aggiustando li Paesi questo sarebbe facile io gli ho detto che questa e stata la loro cattiva direttione in questo maneggio di insospettir chi trata con loro che anzi era bon governo apparecchiar li frutti sino che si mangia l’alesso che non era ragione tra tanti Principi tutti amici aggravare uno piü delli altri anco a lui racomandai di parlar insieme questa e la relatione in proposito del comercio.