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Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest · 1895-01-01 · [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895) · page 164

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Journal
Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
Volume
[18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
Date
1895-01-01
Page
– (sequence 164)
Language
German
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IRI
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— LVI havuto un inimico. Ma la lettera che gli ho mandato del Cadi lascher doppo haverla letta e veduto il gran calore della detta, l’lia mandata con ogni premura a Constantinopoli, tanto che si puö concludere che l’interno di quest’ huomo sempre fu con noi, ma nell’esteriore temeva delü Francesi. II Signor Mercin o fosse che mai volesse far male, o fosse che non volesse cimentarsi ha deposto un Romanzo, che era Maltese e dice il nome, che era stato mandato dal Mastro di Malta a Rhodi dove vi era un un certo Demitrio che haveva promesso di dargli la fortezza in le mani e per hostaggi gli doveva dar due figliole, e che per esser in tanto morto il Papa, ha convenuto an dar a parlarne co’l Papa nuovo, e che andato dal Papa gli haveva detto che senza li Venetiani non voleva far niente, e cosi era andato dal Moresini il quäle acconsenti, e che poi passando per Corfü dimandö a quel comandante se vi era impresa quest’ anno contra Turchi gli hanno detto di no, ma che aspettavano le risposte di un tal Salamon Penso e Elia Cofino che havevano mandato a veder come stava Costantinopoli doppo il foco. Queste o simili cose vi erano perche io ho aperto tutte queste carti ma non ho havuto tempo di copiarle. Questo Oget di Mercin e quell’ altro delli Hebrei sono venuti accompagnati con due lettere una del Caimecan, l’altra del Capitan Pasciä, dove gli nomina spioni allegramente e dice il Capitan che anco Mercin era preso; qui l’Ambasciator inclinava a perder Mercin ma io no. In quanto alli Hebrei pareva la mina sfumata, perche l’Ambasciator e andato dal Visir e gli ha detto che di quella colpa di non haver Protettione ch’egli e il testimonio che e una bugia e che a sua instanza non ha mandato Dragoman per non offuscar la Giustitia, e che si trata della gloria del suo Re, et il Visir gli ha promesso di liberarli ma che lo voleva avisar al Re dal quäle perö si puö sperare che gli li concederebbe quando anco fossero colpevoli di quella colpa della quäle erano accusati. il Beilechgi perö mi ha mosso un dubbio, ch’andando quelle carti dal Re et udirli a no* minar spioni nelle lettere e vedendo un Oget fatto senza approfondar troppo non li condanni, e detta la parola era irremediabile, e cosi si e giudicato a proposito di farli

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