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Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest · 1895-01-01 · [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895) · page 160

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Journal
Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
Volume
[18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
Date
1895-01-01
Page
– (sequence 160)
Language
German
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IRI
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— LII — •*י votato la casa e che cercavano altri due l’uno un Joan Verona ch’era ritirato sopra una nave Francese e l’altro non si sapeva chi fosse, non si sapeva perche, ma dicevano che non vogliono dalli 4 altro che' il Verona il quäle haveva fatto fugir un schiavo del Capitan Pasciä. L’Ambasciator diceva di non poter difenderli, ma io gli dicevo che mi ero aggiustato con lui, egli si scusava che aspettava le risposte che lhaveva fatto di sua testa che haveva inimici che scrivevano, che come fara un imbroglio co’l Capitan Pascia per gente che la corte gli ha comandato di non difender, con tutto ha scritto a Meynardi Deputato che vadi dal Capitan Pascia a dimandargli perche havea preso auesti huomini, nissuna chiarezza si e havuto dalle risposte del Capitan Pascia altro che era un affare grave et importante al gran Signor et al Re di Francia, e l’Ambasciator tanto piü teme di impegnarsi e vol lasciarli andar a precipitio. bisogna dir la veritä la mia presenza et i miei discorsi era il capitale ch’havevano queste povere genti nell’ Ambasciatore che non lo lasciano fugire, et a poco a poco lo andavo. metendo dentro. Adesso vi era Verona in man de Francesi et era disputabile cosa si havesse da far di lui darlo alli Turchi o non darlo, vi era dalla parte del si discorsi bellissimi che si fa inimico il Capitan Pasciä cugnato del Re che finalmente bisognava darlo che era meglio darlo presto e non irritare, che ogni figura che fosse anco grande non si poteva negarlo tanto piü il miserabile Verona; ma io esclamavo che si tardasse, che Verona era misterioso, che Verona era un tasto di toccar con ogni delicatezza, che li errori della prima cottione non si potevano piü rimediar in la seconda, che tutto era vania che principiava dalli bassi e poi s’ingiuttiva li gran di, che concludendo qualche cosa contra questi che non havevano ne forze ne giuditio valerä contra li altri senza che gli giovasse niente ne la forza ne il giuditio, che sei Hebrei Venetiani non puö esser altro che negotio di Stato, che bisogna impedire la formation del Processo a nostro gusto per conservar tutti, e che bisognava per questo tratenir Verona che senza lui non si poteva far niente, che in tanto la vania dormirä e noi scopriremo e rimediaremo, che Ve-

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