Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Journal
- Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Volume
- [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
- Date
- 1895-01-01
- Page
- – (sequence 146)
- Language
- German
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XXXVIII Di Negroponte si teme, ne altro par ch’ apprendino, l’otio della nostra Armata e quäl ch’ impresa mal riuscita gli ha fatto perder quel terrore ch’ havevano su’l principio, non mancando 1’ Ambasciator d’animarli, e con tutte le sue cautelle sopra politiche, Achmet Effendi suo confi־ dente mi ha detto che egli dice che li Venetiani hanno fatto li ultimi sforzi e non hanno piü forze per far altro. Turchi pensano a Belgrado principalmente, quella e la Piazza ben munita, lä e il scopo di tutti di non perderla, e benche habbino tanti confini e tanti inimici, la Guerra Turchesca e solo Belgrado, et il volgo che vede le interne discordie ne vä prognosticando la perdita quest’ anno. Li Tartari quest’ inverno hanno sacclieggiato la Transilvania, e questo fatto e stato ricevuto con grand’amarezza da quelli Signori Transilvani che sono in Andrinopoli come cosa fatta contra la fede data, e se ne sono espressi meco con grande alteration d’animo. La Militia Turchesca ch’e in Egitto comanda anzi tiraneggia l’Egitto, ma ubbidisce poco al gran Signore, e questi che sanno che se l’Egitto ribelasse non hanno forze per ripigliarlo usano la destrezza piü tosto che alcun rigore ö alcuna giustitia. Bastra essendo stata assalita dalli Arabi l’altr’anno e rotto il Pascia con quel di Babilonia sono andati nuovi ordini per veder d’introdure il Pascia ch’e in Babilonia o con guerra o con accordo. Li Turchi dicono che se havessero un anno di otio dall’ Imperio prenderebbero la Morea, e che mai gli costarä altro che una Campagna, certo e che andar al stretto dipende dal capriccio d’un Visir come quel dell’ altr’anno che in luoco di andar a Belgrado e andato in Transilvani a. Al Re Turco d’hoggi non fa tanto danno quello che non sa come quello che sa, nella sua lunghissima Prigionia ha letto ha imparato il nome di tutte le cose e niente piü, se non sapesse questo si darebbe in preda ad un Visir e si goderebbe quäl che refolo di governo, ma credendo che quello che ha letto sia quello che ha da governar fa patir l’Imperio di spasmi e di convulsioni mortali, scaccia il Visir su ’I punto della campagna, vol amazzar il Caimecan quando