Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Journal
- Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Volume
- [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
- Date
- 1895-01-01
- Page
- – (sequence 128)
- Language
- German
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XX ciuto, osservatissimo, (casa piü frequentata che la Piazza). Per li molti servizi fatti ai Baili Eccel.mi appresso ogni Sfrande sanno che sono Venetiano in le Viscere. Qualche 'ייי* מ persona bassa mi chiama spia de Venetiani mezo da dovero e mezo da burla, li grandi sinhora se ne burlano 111a e li grandi e li piccoli finalmente sono Turchi, il Signor Iddio mi assista secondo la mia intenzione, che e di far tutto per la Patria che tanto credo esser il mio debito, dubito pero che non sia un zelo pazzo per revidentissimo rischio. Havevo perciö stabilito con il Signor Francesco Franzini giovane di spirito che si fermasse in casa de Francia, e che scrivesse e spedisse secondo quel che gli ordinassi sopra il fondamento che rEccellent.mo Zeno doveva scrivere da Cattaro, et ha scritto pontualmente con le ultime lettere ma rni0״ Signor Secretario Capello forsi vedendomi licentiato dal Eccellentissimo Senato ha creduto bene non mi dare la lettera prima di partire ma lasciarla, acciö mi fosse data, come segui un niese doppo quando giä era partito il Franzini, doppo di questo possono immaginarsi le loro alte et divine menti che dificoltä e che timore mi sia entrato. Perö o bisogna far ritornare il Franzini da Marsiglia, o farmi far qualche picola figurina Publica da dire qualche cosa a lui sopra quello parerä, e con quest’occasione pigliarö pretesti de scriver e spedir quando mi piacerä. E restato un tal Signor Pauluzzi in casa di Francia, se si tratenesse potrebbe esser a proposito per questo bisogno, si si giudicasse suficiente — II. Vorrebono i Turchi agiustar con Venetiani per mezo del Re di Francia pero ne hanno dato qualche toco al Ambasciator. I passi positivi credo seguiranno in Andrinopoli ove deve andar al udienza, et esser trattato con gran distintione. Io mi interno piü che posso per trovarmi come si suol dire alle mie nozze. L’ambasciatore e huomo degnissimo, e per esser tale non si deve stacar dal volere del suo Sovrano, non so poi se i voleri del Re di Francia siano quelli della Republica serenissima. Si doleva di non haver lume del intentione del Eccell.m0 Senato per poterli servire come vorrebbe,