Perush Mishna Avot
Footprint · http://data.judaicalink.org/data/footprints/footprint/16302
From footprints
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- Footprint
- Actor
- Maionicho, Ottavio (Expurgator)
- Date
- 1590/1590
- Call number
- https://data.cerl.org/mei/02122549
- Copy
- 1614-1063-7270
- Expurgator
- Maionicho, Ottavio
- Evidence type
- Reference in another text
- Notes
https://data.cerl.org/mei/02122549 note: On the recto of the final page, there is an extended note in a Latin hand: '1590 13 7mbre revisto p[er] me ottavio / Maionicho de ordine del Re[veren]do / padre fra Pier Martire Inquisitore” che è seguita, con altra calligrafia, da “Domini…
https://data.cerl.org/mei/02122549 note: On the recto of the final page, there is an extended note in a Latin hand: '1590 13 7mbre revisto p[er] me ottavio / Maionicho de ordine del Re[veren]do / padre fra Pier Martire Inquisitore” che è seguita, con altra calligrafia, da “Domini[…] […]lono' (ex inf. Fabrizio Quaglia; Sabrina Minuzzi; Elisabetta Sciarra) Questa secondo Quaglia sarebbe una confusa versione della diffusissima firma del censore convertito “Dominico Jerosolomi[ta]no” ossia Domenico Gerosolimitano. Rinvio come prova a un’immagine dove essa compare in forma più completa, tratta dall’editio princeps, Pesaro 1519, dei Midrašim ai Cinque Rotoli; Stampato De Rossi 1221 della Biblioteca Palatina di Parma, foglio 99a. La presenza di una quasi identica annotazione manoscritta “11 7bre 1590 revisto p[er] me ottavio maionicho de ordine del Rdo padre […] Pietro Martire / da Forlì inquisitore”, (senza l’iscrizione “Domini[…] […]lono”) in calce al foglio 561b del ms. Hébreu 19 della Bibliothèque Nationale de France a Parigi (una Bibbia dei primi del Trecento descritta in Gabrielle Sed-Rajna, Les Manuscrits hébreux enluminés des bibliothèques de France; Notices codicologiques, relevé des inscriptions par Sonia Fellous, Leuven-Paris, Peeters, 1994, n. 64), ci permette di localizzare il luogo d’origine dell’inquisitore. Per la precisione Forlì era al tempo sede di un vicariato dell’Inquisizione sotto la giurisdizione di quella di Faenza; si veda la voce “Vicariati” di Andrea Del Col in Dizionario Storico dell’Inquisizione, diretto da Adriano Prosperi, vol. III, Pisa, Edizioni della Normale, 2010, p. 1685. Quella che parrebbe la medesima firma, ma con un diverso giorno dell’avvenuta censura – purtroppo non del tutto decifrabile perché l’inchiostro è svanito in alcuni punti e la carta è logora – si trova in un esemplare del Sefer ha-šorašim Dawid b. Yosef Qimḥi stampato a Napoli nel 1491, oggi in collezione privata, f. 168a, in precedenza parte della collezione Valmadonna; si veda Treasures of the Valmadonna Trust Library. A Catalogue of the 15th-Century Books and Five Centuries of Deluxe Hebrew printing, edited by David Sclar, London & New York, Valmadonna Trust Library, 2011, p. 40 n. 42 (era il n. 1331 di quella biblioteca, ma la nota censoria non e' riportata dal catalogo): “1590 11 7bre revisto p. me ottavio Maionicho / de ordine del Rdo padre […]”.- Percent complete
- 72
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- https://footprints.ctl.columbia.edu/footprint/16302/
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