Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Journal
- Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Volume
- [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
- Date
- 1895-01-01
- Page
- – (sequence 155)
- Language
- German
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XXXXVII — ma io fui sordo e non volendo ne crescer la döana ne dar dinari a Ali agä et essendo egli mosso tutto il giorno mi e venuto un partito in testa bellissimo il quäl mi e riuscito di abassar la Doana delli Damaschetti da 10 a S1/2 quelli con oro e li schieti con rasi e tabineti da 4*/2 a 3*/2 e cosi si sgravava il principal capo della Mercantia Venetiana notabilmente cosa ottima e che si e fatto e dura hoggi con mia gran consolatione ben che noi non ne habbiamo havute altro che danno per che vi ha voluto tre mille leoni che poi sono cresciuti a tre mille e sei cento ma vale molto piü. l’Ambasciator lo loda, Ali Agä l’abbraccia quello con dinari forestieri sgrava le Mercantie indrizzate alla sua Natione e puö scriverlo, questo vende quello che non e suo et una casa che ha a pigione, si loda il mio giuditio ma con li miei biglieti si pigliano i denari a nome delli Protetti, Pagato Ali Agä e fatto l’Oget e doppo haver scritto in Andrinopoli per haver l’ordine di riscuoter la tänsa per pagar a chi si dovevano dovendo venir sopra Venturini e me che eramo li Deputati sopra quest’affare, come un fulmine vien in risposta che Venturini solo e deputato, ch’io ne nissun Hebreo e piu protetto e mi restono li dinari fuori e la Protettion persa. Da questo giorno che era al fine di ottobre sino al fine di Marzo ha dormito quest’ affare essendo io in Andrinopoli applicato ad altre cose. Li giorni della mia partenza di Andrinopoli mi e venuto lettera di Jougla e Beiiran Francesi ch’havevano imprestato la moneda, io dico che la moneda l’ho pigliata la pagherö ma che li Francesi la dovevano dare che restavano al possesso di quello che io ho comprato. Qui l’Ambasciator va destreggiando e mi prega di trovare mezzi termini per non obligarlo a far quäl ch’ingiustitia o all’uno o all’altro, ma manda perö ordine alli Deputati di far pagar li sudditi del Re delli dinari ch’havevano imprestato. Vengo a Constantinopoli si discorre con Francesi, chi vol che la paghi la sola Nave Aquila chi tutto noi e Milantarie che questi contrati non vogliono loro che fanno con la forza e non con danari, mi chiamano all’assemblea in 4 höre gli riduco di spartir in cinque parti li dinari: 1 : la Nave Aquila — 2; li Protetti che si vanno — 3: li Protetti che