Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Journal
- Jahresbericht der Landes-Rabbinerschule in Budapest
- Volume
- [18] für das Schlujahr 1845-95 (1895)
- Date
- 1895-01-01
- Page
- – (sequence 135)
- Language
- German
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— XXVII — t a questa parte con barca Francese .... (Ommissis.) Con la medesima Barca capitö l’hebreo Isdrael Conegliani, che fü sempre sospetto, et hora piü che mai per spia doppia de Venetiani, e de Turchi, e quando si puö insinuare, anco di questi ambasciatori di Francia; sbarcato egli passö subito ä questo con lettere di quello che risciede in Roma, e publicö gran debolezza nell’ armata Venetiana, e gran mortalitä sotto Malvasia. Gratie (Inquisitori di Stato — Dispacci dai Baili a Costantinopoli — (1690—1691.) 16. Dispaccio 25 aprile 1691 del dragomano Paulucci residente in Costantinopoli agli Inquisitori di Stato. (Ommissis.) Giusto corae si previde col pretesto di protegere nelle confusioni passate le Mercantie Venete si insinuö et intrinsicö di molto questo Hebreo Isdrael Conegliani con questo Ambasciator di Francia tenendo anco, credesi con rEccellentissimo General Zen corrispondenza in Morea. Dio voglia sij in solo favore della Patria e che non si verifichi l’antico, forse, vano suspetto. sij doppia spia de Venetiani, de Turchi e de Francesi. (Ommissis). (inquisitori di Stato — Dispacci dai Baili a Costantiuopoli — (1690—1691, 17. Illustrissimi Signori Signori Inquisitori. (Ommissis) — Detto Ambasciator di Francia chiamato un giorno me, et il Sig. Pauluzzi dicesi haver aviso da Parigi si sian colä li parcenevoli della Nave San Gaetano lamentati di lui, imputandolo havere venduta la prottettione del suo Re alla stessa nave per tre mille Reali, che ciö essendo lontano dalla veritä non havendo egli estratto da essa, che Reali seicento de’ consolati dritto ab anticho pratticato essigere li suoi precessori, non men, che tutti li Rappresentanti d’altri Principi dalle Navi, che con loro bandiere pervenivano in queste parti, che perö pregavaci di prendere sopra ciö la dovuta informatione, e portarli poi con nostre lettere a nostri amici a Venetia per sincerarlo in una si ingiusta calunnia (Ommissis). Cliiamö poi