Bericht des Jüdisch-Theologischen Seminars Fraenckel'scher Stiftung
- Journal
- Bericht des Jüdisch-Theologischen Seminars Fraenckel'scher Stiftung
- Volume
- 1868
- Date
- 1868-01-01
- Page
- – (sequence 102)
- Language
- German
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IV prio della persona, ma appellativo della gente o della supposta setta. Gönferma di poi chs quantunque non sieno le riferite cose che leggieri cöngetture, alle quali non puö prestarsi finora alcuna fede, esiggöno non pereiö dell' attenzione. E finalmente esponendo il suo pensiere particolare, conchiude il ragguaglio cosi: „Qualunque sia la cosa in se stessa, ho stimato di manifestarne il sospetto ecc. tanto piü che alcuni de capi col loro interprete essendo stati ancora da me ed avendo secoloro parlato, senza testimoniarlo, sono entrato vieppiü in dubbio, che la loro o almeno dei piü sia una vera vocazione alla fede Cristiana Cattolica, la quäle mi pare in oltre, che non compatirebbe ne la lunga dilazione di molti anni a condurveli per la porta del santo battesimo, ne maggior premura di farsi dei seguaci, prima di divenirne essi di Gesü Cristo." Varsavia, 15. Agosto 1759. [31 L'amministratore dell' arcivescovado di Leopoli, che richiedei d'informarini sul ricorso degli Ebrei Talmudisti, ammoniti sotto la pena di mille talleri di comparire alle dispute, com' ebbi l'onore di scrivere a V. E. colla mia ossequiosissiina del primo di questo mese, mi ha riferito che tutto diverso era giä il suo pensiero dal coarfar questa gente, innanzi che comparissero le sette proposizioni esposte degli Antitalmudisti nel manifesto esibito negli atti della curia, e sulle quali doveva ravvolgersi la disputa, osservatosi perö il tenore.dell' ultima colla quäle, discussa che fosse dalle parti, venivano a sapersene gli orrencii principj: ed essendo dall' altro lato ben certo che i Talmudisti, forse per non rimanerne convinti, si sarebbero sottratti dal comparire in Leopoli, mosso dall' importanza del caso e dall' altrui consiglio aveva aggiunta la sudetta pena contro chiunque avesse sfuggito di comparire. La settima delle proposizioni esposte e la seguente: „Thalmud docet, sanguine Christianorum egere, et qui credit in Thalmud, tenetur eo indigere." Quanto poi alle dispute permesse agli Antitalmudisti coi loro avversarj, diceva che lo stimulo continuo dei primi di volerle, e la protesta di non rendersi Cristiani senza aver data prima una publica prova della 'loro confessione di fede, ve lo aveva robbligato, seguitando anche in eiö il consiglio dei sapienti: che se dalle